L'ignoranza è la
notte della mente, ma una notte senza luna né stelle
Confucio
La Futurologia
rappresenta il tentativo di prevedere, partendo da basi
scientifiche, quale sarà il futuro, più o meno remoto, dell’umanità.
Tale analisi riguarda sia l’espansione, prevista come migrazione su
altri pianeti, e sia l’evoluzione individuale e sociale dell’uomo a
seguito del sempre più veloce progresso tecnologico che
contraddistingue la recente era dell’Information Tecnology.
Famosi scienziati del calibro di
Raymond Kurzweil (Mit),
Nick Bostrom (Oxford University) e lo
stesso Stephen Hawking (Oxford
University) oggi propongono una analisi del trend tecnologico che
mostra una tecnologia sempre più pervasiva nell’ambito umano. Su
questo sito trovate degli scritti di questi, ed altri scienziati,
tradotti dall'inglese in esclusiva per l'Italia che espongono
ipotesi per lo sviluppo futuro dell'umanità.
Già oggi non si può non notare un cambiamento
del trend e delle abitudini regolato dalle nuove tecnologie:
rispetto a soli venti anni fa i computer, la rete Internet e la
telefonia cellulare hanno completamente rivoluzionato lo stile di
vita umano, e dei più giovani in particolare, i quali hanno
acquisito una vera e propria dipendenza da queste tecnologie.
Nel
1997, per la prima volta nella storia, un computer, il
super-elaboratore Ibm Deep Blue, batteva agli scacchi il campione
del mondo Gary Kasparov. E’ il primo segno di cedimento dell’homo
sapiens di fronte all’arrivo di nuove macchine intelligenti? Secondo
Kurzweil sì, egli prevede l’arrivo di una “Singolarità
Tecnologica”, ovvero un computer pensante e dotato di
coscienza di sé entro l’anno 2030. Questa nuova forma di
intelligenza superiore rivoluzionerà la tecnologia dandogli una
spinta esponenziale, il nostro modo di vivere né sarà influenzato in
modo determinante.
L’avvento della Singolarità Tecnologica sarà possibile grazie alla
convergenza NBIC (Nanotecnologia – Biotecnologia – Information
Tecnology – Scienze cognitive) ovvero tutto ciò che è inquadrato con
il nome di “Tecnologie Emergenti”. Per
la prima volta in Italia un sito:
www.futurology.it, tratta direttamente di queste
importanti problematiche e tenta di proporre delle soluzioni.
Sul sito sono discusse anche le ipotesi del
movimento transumanista, una comunità di scienziati,
sociologi, esperti in informatica e in biotecnologie che si pongono
e si propongono come avanguardia tecnologica, riprendendo in questo
senso l’esperienza del futurismo italiano e del cosmismo russo. Ne
seguono ampie discussioni che coinvolgono la filosofia della scienza e le
controversie sul rapporto scienza/religione.
Un altro importante aspetto del sito è quello
di sottolineare che la repentina espansione di alcune scienze come
la nanotecnologia, la biotecnologia e l’intelligenza artificiale,
potrebbero presentare, nel prossimo futuro, delle serie
controindicazioni. Secondo qualificati scienziati come
Billy Joy (fondatore della Sun Microsystem) le
Tecnologie Emergenti hanno insiti una serie di pericoli che
potrebbero portare addirittura ad un rischio di estinzione per
l’umanità nella seconda metà di questo secolo. Sono quindi discussi
sul sito anche i pericoli a cui questa evoluzione incontrollata
potrebbe portare.
Una parte importante di Futurology.it è dedicata alla possibilità
umana di colonizzazione dello spazio,
con articoli divulgativi di astronomia e delle relative tecnologie.
Possibilità a
cui il genere umano, dopo i primi eroici tentativi degli anni
'60/’70, sembra avere oggi tristemente rinunciato, deviando le sue
risorse economiche in favore di uno sviluppo industriale
incontrollato che esaurisce le risorse del pianeta e, purtroppo,
anche verso la spesa per gli armamenti, spesa da cui basterebbe
deviare un misero 5% per riprendere l'esplorazione e la
colonizzazione dello spazio del sistema solare.
Che le Tecnologie Emergenti rappresentino un
nuovo paradigma con cui l'umanità si dovrà confrontare lo sottolinea
anche il rinomato sociologo Francesco Alberoni dalle pagine del
Corriere della Sera:
« La società
occidentale sta rapidamente mutando e non sappiamo dove vada. Ma
anche le altre civiltà, quella cinese, indiana, islamica, sono
investite dalla stessa bufera. E ciò che le mette in moto non è
l'occidentalizzazione, è qualcosa di più radicale: la
scienza e la tecnica.
Due forze che si autoalimentano. Qualsiasi scoperta tecnica fatta in
un settore infatti può essere immediatamente applicata in altri
campi per fare nuove scoperte. Scienza e tecnica ignorano i confini,
le religioni e le ideologie.
[...] Pensiamo a come è rapidamente
cambiata la nostra vita con la diffusione dei personal computer, dei
cellulari e di Internet. Osservando i Paesi emergenti come la Cina,
l'India o quelli islamici, noi siamo colpiti essenzialmente dal
progresso materiale, dalle fabbriche, dai grattacieli ma
non siamo
in condizione di capire quale sotterranea rivoluzione stia avvenendo
nel mondo sociale e nell'interiorità. »
Ugo
Spezza
