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Biotecnologia:
Realizzata la prima cellula artificiale
Ancora una volta le previsioni indicate da Futurology.IT si
rivelano esatte. Nell'articolo "Il Potenziale della Futura
Vita" vi è proprio la previsione della realizzazione del
primo batterio artificiale creato entro l'anno 2010! |
a cura di Ugo Spezza
Il realizzatore della scoperta è lo
scienziato Craig Venter, già famoso per essere stato uno dei
pionieri della ricerca sul genoma umano; le sue parole:
"E' la prima
cellula sintetica a essere stata creata ed è completamente derivata
da un cromosoma sintetico realizzato con quattro prodotti chimici su
un sintetizzatore chimico, a partire da informazioni in un computer
- ha spiegato Venter - questo diventa uno strumento molto potente
per cercare di progettare quello che vogliamo fare in biologia.
Abbiamo una vasta gamma di applicazioni in mente".
e ancora:
"Sono sicuramente
cambiate le mie opinioni sulle definizioni di vita e su come
funziona" - "Una cellula che cambia la definizione di ciò che si
intende per vita... Questa è la prima specie auto-replicante
esistente sul pianeta Terra il cui padre è un computer"
Faccio notare che
proprio su questo sito l'articolo del noto futurologo Ian Pearson "Il
potenziale della Futura Vita" tradotto in esclusiva per l'italia
riporta le seguenti profetiche parole:
"Pur con tutte
le impressionanti modifiche dei genomi nelle attuali forme di vita
prodigati dalla genetica, dobbiamo ancora vedere il primo batterio
completamente assemblato da zero dall'uomo. Tuttavia, questo evento
è probabile che sarà essere annunciato nei prossimi due anni. Lo
sviluppo di una vasta gamma di biologia sintetica e forme di vita
sintetiche è un inevitabile decorso della ricerca genetica.
L'ingegneria della vita diventerà un'altra forma di tecnologia
umana."
Straordinario! Praticamente è stato azzeccato in pieno anche l'anno:
ovvero il 2010, visto che il documento è del 2008 e annuncia il
primo batterio completamente artificiale dopo due anni...
Tecnicamente i
ricercatori hanno sintetizzato il genoma del batterio M. mycoides e
aggiunto sequenze di dna per 'filigranare' il genoma e distinguerlo
da uno naturale. Visto che i computer attuali non possono assemblare
piccole stringhe di lettere di dna alla volta, i ricercatori hanno
inserito sequenze più brevi in un lievito in cui gli enzimi
ripara-dna si legano insieme alle stringhe. Poi hanno trasferito le
stringhe di medie dimensioni nell'E. coli nel lievito. Dopo tre
round di assemblaggio hanno prodotto un genoma di oltre un milione
di paia di basi. Gli scienziati hanno quindi trapiantato il genoma
di M. mycoides in un altro tipo di batterio, il Mycoplasm capricolum.
Il nuovo genoma ottenuto è stato inserito nella cellula sintetica.
Anche se quattordici geni sono stati cancellati o distrutti nel
trapianto dei batteri, che ancora sembravano normali M. mycoides che
producevano proteine di M. mycoides, Venter crede che questo sia "un
passo importante sia sul piano scientifico sia filosofico". E
certo che questa realizzazione pone anche problemi di tipo etico ma
la ricerca deve andare avanti. Le possibili applicazioni utili sono
innumerevoli; la biologia sintetica contribuirà a produrre
medicinali migliori, nuove sostanze chimiche e alimentari, raccolti
più consistenti e carburanti meno inquinanti prodotti ad esempio da
specifiche alghe che li sintetizzano (significherebbe abbattere la
dipendenza dai pozzi di petrolio...)
Video da Sky TG 24
